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Pasta Pasticciata al Forno

Uno dei primi piatti creativi e completi è proprio la Pasta Pasticciata al forno.

Questa ricetta possiede delle speciali caratteristiche: è un piatto completo, anti spreco e rientra nelle ricette del comfort food e svuota frigo.

La Pasta Pasticciata al forno è il piatto ideale da preparare il giorno prima, da passare al forno al momento e gustarlo nuovamente il giorno dopo.

E’ il primo piatto casalingo per eccellenza e fa parte delle ricette tradizionali italiane. Viene preparato con tutti gli ingredienti a disposizione nella nostra dispensa e nel nostro frigo e soprattutto con tutto quello che a noi piace.

L’ingrediente principale è la pasta, per lo più corta. Ti è rimasta un po’ di pasta corta diversa? Uniamola!

Poi numerosi altri ingredienti – quali sugo, uova, provola, parmigiano -vengono uniti e cotti in forno formando un timballo ricco, gustoso e filante. Tocco finale del piatto è la crosticina dorata sulla sua superficie che rende questo primo davvero irresistibile.

Questa ricetta che leggerete è tra le più semplici e veloci: non fa uso infatti né di ragù né di besciamella ma il risultato non è da meno rispetto alle versioni più elaborate.

Proviamo? Ai fornelli!

Ingredienti per la Pasta Pasticciata al forno

Procedimento per la Pasta Pasticciata al Forno

Mettete sui fuochi una pentola capiente per l’acqua per cucinare la pasta e una pentola più piccola per preparare le uova sode.

Mentre attendete la cottura, tagliate la provola a pezzetti.

Scolate la pasta al dente e tuffatela direttamente all’interno del sugo semplice precedentemente preparato con la passata di pomodoro e aggiungete la noce di burro.

Con un cucchiaio mischiate bene finché tutta la pasta sarà ricoperta uniformemente di sugo. 

Dopo aver fatto bollire le uova per almeno 8 minuti, toglietele dal fuoco e raffreddatele sotto l’acqua corrente.

Quando saranno fredde, procedete nello sbucciarle e nel tagliarle a pezzettini direttamente nel tegame in cui si trova la pasta condita con il sugo.

Aggiungete la provola tagliata, due cucchiai di formaggio grattugiato e il prosciutto cotto. Girate il tutto e versatelo in una teglia da forno dai bordi alti.

Spolverizzate la superficie con il formaggio grattugiato rimasto e infornate a 160°C per 10 minuti al massimo se il forno è ventilato, o  a 180° per circa 15 minuti nel caso invece sia statico.

Impostate infine il forno in modalità Grill e lasciate gratinare per ulteriori 5 minuti. 

Adesso è pronta per essere gustata!

Consigli

  • Fate attenzione alla cottura della pasta, cercando di scolarla ancora al dente in quanto la ripassata in forno potrebbe facilmente renderla scotta.
  • Se utilizzate più di un tipo di pasta, ricordatevi di guardare i tempi di cottura.
  • Prima di gustarla lasciatela riposare almeno 5 minuti fuori dal forno.
  • Per agevolare la formazione della crosticina superficiale è possibile aggiungere un filo d’olio extravergine di oliva durante la gratinatura.
  • Nel caso avanzi, è possibile conservarla in frigorifero per massimo due giorni, preferibilmente all’interno di un contenitore ermetico.
  • Avendo l’accortezza di usare ingredienti semplici e non precedentemente congelati, è possibile riporre la pasta al forno in freezer all’interno di apposite tegliette in alluminio o affini per congelarla.

Curiosità sulla ricetta della Pasta Pasticciata al Forno

Essendo uno dei piatti più antichi e versatili della cucina italiana, la ricetta della Pasta Pasticciata al Forno, o semplicemente definita Pasta al Forno, varia da Nord a Sud della penisola Italiana.

La ricetta risale all’epoca etrusco-romana, in cui si consumava il cosiddetto “lagana”, una pietanza che è formata da sfoglie fatte di acqua e di farina. Queste sfoglie sono unite al formaggio e alla carne e venivano cotte in forno o direttamente sul fuoco. 

L’evoluzione di questo piatto però sembra esser passata dagli arabi dai quali sembra provenga la preparazione dei timballi.

La parola “timballo“, infatti, deriva dal termine arabo “timmala”, che indicava uno strumento musicale a percussione. Il contenitore utilizzato per preparare e dare forma a questo piatto derivava proprio da questa sorta di tamburo.

Tra le varianti odierne troviamo:

  • La “Pasta china”, piatto tipico della Calabria. La ricetta viene preparata tradizionalmente con il sugo e le polpettine alle quali spesso vengono aggiunte le uova sode, la soppressata e il caciocavallo silano;
  •  Il “Timpano di maccheroni“, classico di Napoli. I maccheroni con il ragù, la besciamella, la pancetta e le verdure sono racchiuse da della pasta sfoglia;
  •  Il “Tumbene“, piatto amato in Puglia. Viene utilizzata un formato di pasta dalla superficie liscia di forma allungata, tubolare e cava chiamata ziti o zitoni;
  • Gli “Anelletti alla Palermitana“, tipico della Sicilia, in particolare a Palermo. Gli anelletti vengono conditi con un ragù misto, le melanzane fritte, le uova sode, i salumi, i piselli, e una bella spolverata di pecorino. 
5/5 (1 Recensione)

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