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Gnocchi di patate al pomodoro fatti in casa

La ricetta degli gnocchi di patate fatti in casa che vi proponiamo è semplice e di facile realizzazione. Gli ingredienti sono pochi, facilmente reperibili e costano solo pochi euro. D’altro canto il risultato soddisferà il palato di grandi e piccini. Inoltre, se avete bimbi in casa, potete farvi dare una mano da loro per l’impasto: si sa che, quando c’è da sporcarsi le mani, i bambini sono sempre pronti ad aiutare!

Ottimi per un pranzo domenicale o per un’evento speciale, gli gnocchi di patate possono essere conditi dalla maniera più semplice, come vi proponiamo in questa ricetta con della semplice passata di pomodoro, fino a realizzare primi più elaborati e con gusti più marcati. 

Pronti ad impastare? Iniziamo!

Ingredienti per gli gnocchi di patate

Procedimento per gli gnocchi di patate.

  1. Iniziamo questa ricetta pelando e lavando le patate.
  2. Tagliatele a pezzettini in un tegame con dell’ acqua fredda e mettetele sul fuoco a cucinare.
  3. Quando saranno cotte e ben morbide, scolatele e passatele con uno schiacciapatate mentre sono ancora calde.
  4.  In un piano di marmo o una spianatoia in legno, disponete un po’ di farina che farà da base per il nostro impasto.
  5. Adagiateci sopra la purea di patate, incorporate l’uovo e pian piano la restante farina, spolverizzate il tutto con una grossa presa di sale e impastate fin quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati e compatti.
  6. Tagliate un pezzo di impasto e  create dei cordoncini dello spessore di un pollice facendolo rotolare sotto le mani, sul piano da lavoro, in maniera delicata.
  7. Onde evitare che l’impasto si appiccichi, assicuratevi che il piano e le mani siano infarinate.
  8. Tagliate ogni cordoncino a tocchetti di circa 1/2 cm.
  9. Prendete i tocchetti e passateli singolarmente nella parte interna di una grattugia, con un movimento dall’alto verso il basso, facendo una leggera pressione con il pollice.
  10. Adagiate gli gnocchi su un canovaccio o un ripiano precedentemente spolverizzato di farina. Questo eviterà che si attacchino. 
  11. Dopo aver portato a bollore l’ acqua ed aver aggiunto il sale, immergeteli poco alla volta e, aspettando che siano pronti, mescolateli delicatamente.
  12. Quando gli gnocchi affioriranno in superficie, scolateli con un mestolo forato e trasferiteli in un recipiente con della salsa di pomodoro.
  13. Mescolate con delicatezza e servite caldi, se vi aggrada, con del basilico fresco.

Consigli

  • Evitate di lavorare l’impasto a lungo: una lunga lavorazione renderebbe l’impasto colloso.
  • Potete utilizzare patate rosse, a pasta gialla o bianca. Da evitare le patate novelle, le quali contengono troppa acqua.
  • Da crudi si conservano a temperatura ambiente, in un canovaccio, per un paio di ore. Questo aumenterà la cottura, seppur di poco, in quanto si saranno leggermente essiccati.
  • Se volete congelarli, riponete in freezer gli gnocchi disposti su un vassoio. Dopo circa 30 minuti, potrete semplicemente metterli in un sacchetto per alimenti e tuffarli poi, all’occorrenza, direttamente in acqua bollente salata senza scongelarli.
  • Per creare degli gnocchi con dei rilievi a righe, usate una forchetta al posto della grattugia.
  • Tenete presente che più la purea di patate sarà calda, più la farina sarà assorbita dall’impasto.

Le origini degli gnocchi di patate.

Premettendo che è il formato di pasta più antico, originariamente formato da un semplice impasto di acqua fredda e farina, gli gnocchi di patate veri e propri si diffusero in Italia a partire dal sedicesimo secolo, quando la patata fu importata dall’America. Prima di ciò, ogni regione aveva, ed ha tutt’ora, la sua varietà in base agli ingredienti e leggere differenze di formato: 

  • in Lombardia ad esempio venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati “zanzarelli”; 
  • in Friuli Venezia Giulia, erano ripieni di susine;
  • a Verona, il “bacanal del gnoco” vanta oltre 400 anni di esperienza nell’ esecuzione di gnocchi tradizionali;
  • gli “gnudi” in Toscana;
  • “gnocheti de gries” a Trieste;
  • “pisarei” a Piacenza;
  • “malloreddus” in Sardegna;
  • strangulapriévete” a Napoli,

solo per citarne alcuni.

"Giovedì Gnocchi, Venerdì pesce, Sabato trippa."

Questo celebre proverbio, famoso per lo più nella città di Roma, risale al periodo storico della Seconda Guerra Mondiale. Serviva a ripartire il cibo, che in quel periodo scarseggiava, sottolineando l’importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessitava quindi di un piatto apparentemente elaborato ma con materie prime accessibili, e  rimanendo coerente con la tradizione cattolica, secondo la quale il venerdì bisognava fare il digiuno di carne.

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