fbpx
arancini fatti in casa eccellenzagusto

Arancini fatti in casa: lo street food siciliano

Arancine o Arancini: qual è il nome corretto? Il piatto tipico siciliano, gli arancini comprati o fatti in casa, che divide per la sua denominazione, unisce invece tutti davanti a dei gustosi e piccoli timballi di riso, dalla forma a pera o tonda, croccanti e dorati, che nascondono un cuore morbido e saporito.

Ottimi sia caldi e filanti che freddi, di solito vengono serviti come antipasto ma sono anche ideali per arricchire buffet. Sono talmente ricchi e completi da essere gustati anche come piatto unico.

A seconda del ripieno, in Sicilia esistono tantissime varietà di arancini: dalla più classica al ragù e al prosciutto, a quelle più originali come al pistacchio e agli spinaci. Ci sono anche le versioni cotti al forno, anche quelle una bontà unica.

Visto che il ripieno dipende dal gusto personale, la proposta di oggi riguarda gli arancini fatti in casa e fritti al ragù.
Siete pronti? Allacciatevi i grembiuli, si parte!

Ingredienti per la preparazione del riso.

Gli ingredienti per l'impanatura e la frittura degli arancini fatti in casa.

Ragù: ingredienti.

Preparazione e cottura del riso per gli arancini fatti in casa: Fase 1.

  1. Riempite una pentola capiente con acqua, dado, sale, burro e zafferano.
  2. Quando l’acqua bolle incorporate il riso e mescolate. Fate cuocere il tutto a fuoco medio-basso fino a che il riso avrà assorbito il brodo.
  3. Una volta asciugata l’acqua, rovesciate il riso, contenuto nella pentola, su una spianatoia e lasciatelo raffreddare.

Procedimento per il ragù degli arancini fatti in casa: Fase 2.

  1. Cuocete a fuoco lento, in una pentola capiente e con l’aggiunta di un filo d’olio, la cipolla, la carota e il gambo di sedano puliti e tritati finemente in precedenza. 
  2. Dopo qualche minuto incorporate il tritato suino e bovino; mescolate e fate rosolare il tutto a fuoco vivace per circa 5 minuti e fate soffriggere bene la carne.
  3. Sfumate con il vino bianco.
  4. Quando tutto il vino sarà evaporato, aggiungete l’alloro, la polvere dei chiodi di garofano, i piselli e il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere di acqua tiepida. 
  5. Aggiungete poi sale e pepe a piacere, due bicchieri d’acqua e mescolate bene il tutto. 
  6. Fate cuocere il composto, a fuoco lento, per almeno altri 20 minuti. Se si asciuga troppo diluitelo con dell’acqua calda, purché sia pochissima in quanto il ragù dovrà risultare ben rappreso e non liquido.
  7. Nel contempo tagliate a cubetti la provola così da avere pronti tutti i ripieni dell’arancino. 
  8. Trascorsi i 20 minuti il ragù risulterà pronto. Lasciatelo raffreddare un pò! 

Composizione e frittura degli arancini fatti in casa: Fase 3.

Quando il riso e il ragù per gli arancini saranno completamente freddi, prelevate un pugno di riso con una mano inumidita appositamente e, mentre tenete il guscio, con l’altra mano scavate dentro al fine di realizzare un involucro per il ripieno.

Adagiate dentro l’involucro un cucchiaio di ragù e dei cubetti di provola. Quindi richiudete la base con il riso e modellate con le mani ogni arancino.
Potete decidere se realizzarlo perfettamente tondo, oppure a forma conica. Man mano che li compattate bene, poneteli in un piatto da portata.

Adagiate dentro l’involucro un cucchiaio di ragù e dei cubetti di provola. Quindi richiudete la base con il riso e modellate con le mani ogni arancino.
Potete decidere se realizzarlo perfettamente tondo, oppure a forma conica. Man mano che li compattate bene, poneteli in un piatto da portata.

Poi gli arancini vanno passati uniformemente prima in una pastella liquida e leggera, realizzata in precedenza e composta da acqua, farina e uovo, e in seguito nel pangrattato.
Quindi scaldate l’olio e portatelo alla temperatura di 170°.
A quel punto iniziate a friggere gli arancini; quando saranno ben dorati potrete scolarli ponendoli su un vassoio foderato con carta assorbente. Aspettate poi che raffreddino un pò prima di mangiarli.

Buon appetito!

Consigli

  • La scelta del riso è fondamentale: è consigliabile utilizzare il riso originario o arborio perchè scolano meglio e non diventano poltiglia.
  • Il brodo, se fatto bene, è garanzia di successo dell’arancino.
  • Nel formare la pastella, su cui poi passare gli arancini sformati, è consigliabile l’utilizzo di acqua frizzante per rendere la panatura più croccante. 
  • E’ preferibile l’utilizzo della farina di grano duro a quella di grano tenero per rendere la corazza, che riveste l’arancino, granitica e lussuosa.

Curiosità e origini della pietanza siciliana.

La denominazione dello stret food siciliano divide l’isola in due parti:

  • occidente, sostenitrice della arancina di forma rotonda;
  • oriente, sostenitrice invece dell’arancino rotondo o a punta.

Per risolvere questo enigma sul nome, partiamo dalle origini di questa sfiziosa pietanza che risale al periodo della dominazione araba in Sicilia (IX-XI secolo).

Un pò di storia.

Gli arabi avevano l’abitudine di appallottolare del riso allo zafferano con il palmo della mano per poi condirlo con la carne di agnello e mangiarlo.
Da qui la similitudine, per forma e colore con l’arancia, frutto che spopola nell’isola, e il nome arancino (in siciliano arancinu) per indicare queste piccole palline di riso.
Siccome il frutto arancia provoca identici dubbi sul suo genere lessicale, è intervenuta l’Accademia della Crusca la quale ha stabilito che ci si basa sulla seguente distinzione di genere nell’italiano standard:

  • femminile per i nomi dei frutti;
  • maschile per quelli degli alberi.

Quindi “arancia” intesa come “frutto” e “arancio” per indicarne “l’albero”.

Al dialettale aranciu per ‘arancia’ corrisponde il diminutivo arancinu per ‘piccola arancia’, arancino nell’italiano regionale; perciò
viene, ufficialmente, utilizzato il nome maschile per indicare questo supplì di riso, mentre chi utilizza la parola arancina ripropone il modello dell’italiano standard.

Al di là di ogni futile diatriba sulla denominazione e sulla forma, è certo che gli arancini fatti in casa o comprati sono il vanto della Sicilia nei confronti del resto di Italia e del mondo, in quanto sono la fine del mondo!

5/5 (7 Recensioni)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Home
Cerca