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Alici Fritte eccellenzagusto

Alici Fritte

Croccanti, sfiziose e tanto saporite, le alici fritte sono un’ottimo secondo di pesce e non solo.

Questa preparazione è una pietanza economica, di semplice realizzazione e di grande versatilità: adatte come secondo di mare, sono anche ottimi come antipasto per una cena a base di pesce o come street food quando si è in giro.

Il famoso cartoccio di alici fritte, avvolto dalla tipica carta paglia di colore giallina, è tra i più famosi della cucina partenopea, ma non solo.

Infatti in moltissimi posti d’Italia, soprattutto in quelli marittimi, è possibile assaggiarle spesso insieme ad altri tipi di pesci e crostacei.

Naturalmente la freschezza della materia prima è essenziale. Una vera e propria bontà!

Se volete una frittura croccante e asciutta e un sapore inconfondibile, segui la nostra ricetta!

Ingredienti per le Alici Fritte

Procedimento per le Alici Fritte

La prima cosa da fare è pulire le alici. Abbiate cura di eliminare la testa, le interiora e la lisca. Sciacquate il pesce sotto l’acqua corrente.

Preparate poi tre piatti: in un piatto rompete e sbattete con una forchetta le uova; nel secondo piatto mettete la mollica senza glutine e nel terzo piatto metterete le alici impanate, pronte per essere fritte.

In una padella antiaderente, versate l’olio di semi di arachide avendo cura di ricoprire abbondantemente il fondo della padella e accedente il fuoco a fiamma bassa.

Mentre aspettate che l’olio si riscaldi, impanate le alici: immergetele prima nell’uovo sbattuto e poi impanate il pesce nella mollica.

Quando impanate il pesce, fate una leggera pressione con le mani su ambo i lati per far sì che l’impanatura risulti omogenea.

Poi scrollate il pangrattato in eccesso dal pesce e mettetele nel piatto pulito in attesa di essere fritte.

Una volta che l’olio sarà ben caldo, iniziate a friggere le alici a fiamma vivace.

Per evitare che il punto di ebollizione dell’olio si abbassi, è consigliabile friggere a più riprese lasciando anche un po’ di spazio tra un pesciolino e l’altro.

Una volta che sono ben dorate da entrambi i lati metteteli in un piatto di portata con lo scottex per eliminare l’olio in eccesso. Eliminato lo scottex, a piacere, condite con un po’ di sale e gustatele ben calde. Buon appetito!

Consigli

  • Per una buona frittura, è consigliabile utilizzare l’olio migliore in assoluto che è l’olio extravergine di oliva.
  • Fra l’olio di semi il più adatto alla frittura è quello di arachide perché resiste bene alle alte temperature. Non si deteriora durante la cottura come l’ olio di girasole, olio di mais, oli di semi vari.
  • E’ consigliabile la mollica senza glutine per ottenere una panatura croccante.
  • Si conservano in frigo fino al giorno dopo in un contenitore ermetico.

I benefici delle Alici:
proprietà nutritive del Pesce Azzurro

Essendo pesce azzurro, le alici sono ottime da consumare fresche ma anche conservate sotto sale o sott’olio. Esse infatti sono ricche di:

  • calcio
  • ferro
  • fosforo
  • selenio
  • grassi omega 3
  • proteine
  • riboflavina
  • niacina
  • vitamine del gruppo B
  • vitamina E

Inoltre, in quanto ricche di acidi grassi polinsaturi Omega-3,  hanno numerose altre qualità a favore del benessere dell’organismo: da quelle di rafforzamento del sistema immunitario a quelle anti colesterolo, da quelle contro l’ invecchiamento cellulare a quelle di modulazione del sistema nervoso. 

Attenzione, però: nel caso vogliate consumare le alici conservate sotto sale, abbiate l’accortezza di sciacquarle abbondantemente sotto l’acqua corrente.

Eccedere con i quantitativi di sodio può essere dannoso per l’organismo, specialmente per chi soffre di ipertensione.

“Alici o acciughe?” Stesso pesce, medesima bontà.

Se vi state chiedendo quale sia la differenza tra alici e acciughe, sappiate che non esiste. I corrispettivi nomi provengono da aree geografiche diverse della penisola italiana ma entrambi hanno il significato di “piccolo pesce azzurro”.

La parola acciuga è di origine latina volgare e greca. Indica semplicemente un piccolo pesce ed è tipica dei dialetti liguri e meridionali.

Il termine alice, invece, trae le suo origini dall’Italia del sud: nello specifico Napoli e Sicilia.

Il nome scientifico è “Engraulis Encrasicolus” e appartiene alla famiglia degli “Engraulidi”.
Diffuso in tutto il mediterraneo, è un pesce dal gusto intenso e caratteristico che farà bene non solo alla vostra salute ma anche al vostro portafoglio.

5/5 (1 Recensione)

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